Giovedì 4 giugno 2009 4 04 /06 /2009 17:57

virus_pc

Innanzitutto iniziamo subito col dire che il termine Virus è un spesso abusato. Purtroppo è la stessa cosa che è accaduta con il termine “hacker” ormai entrato nell’uso comune nell’accezione di cracker.

Nel linguaggio comune, difatti, molti utilizzano il termine Virus per indicare, in realtà, una vastità di elementi nocivi che, invece, dovrebbero essere identificati dal termine Malware (Malicios Software ovvero Software Nocivo) o Badware

Questo “malware” altro non è che un programma (o parte di esso) che “fa un qualcosa che se lo sapessimo non glielo lasceremmo fare”, come sono solito definirlo io.

Questo “qualcosa” può andare dalla semplice raccolta di informazioni al reindirizzamento delle pagine web visitate,  dallo sfruttamento della nostra connessione allo sfruttamento del nostro processore, dall’invio automatico di spam dal nostro computer al download di altro software nocivo: insomma, niente di gradevole.

Come si classifica il Malware?

A seconda della funzione, del modus operandi, della struttura del codice utilizzato il Malware può essere classificato in diverse categorie:

  • Virus
  • Worm
  • Trojan Horse
  • Rootkit
  • Backdoor
  • Keyogger
  • Botnet
  • Dialer
  • AdWare
  • Spyware
  • Downloader
  • Exploit
  • Spam
  • Hoax

Vi sono poi altre categorie minori comei Rogue Software (mai sentito parlare del famigerato Antivirus 2009?).

Pertanto andiamo a definire cosa sono e cosa fanno questi “simpatici” ospiti una volta che si sono insediati nel nostro sistema.

Definizioni

VIRUS

Un Virus propriamente detto ha la capacità di copiare se stesso su un computer senza la consapevolezza dell’utente.

Un virus propriamente detto ha la sola capacitò di copiarsi da un computer all’altro in forma di codice eseguibile (per esempio attraverso l’uso di drive USB, CD/DVD o altri supporti, via Internet o una rete LAN) e attacca un altro programma copiando in quest’ultimo il proprio codice malevolo.

WORM

Il Worm (verme) è simile al virus ed ha anch’esso la capacità di diffondersi in una rete senza l’intervento o la consapevolezza dell’utente, ma non si include nel codice di altri programmi essendo egli stesso un programma eseguibile.

Tendenzialmente arreca danni ad una rete (consumo di banda, packet collision etc) e non ai file del computer come invece fa un Virus.

TROJAN HORSE (o semplicemente Trojan)

La parola stessa (Cavallo di Troia) dà già un’idea di cosa sia un Trojan: un programma che promette una cosa (gradevole, desiderabile) e ne fà un’altra (sgradevole, non desiderabile).

Generalmente vengono volontariamente scaricati da Internet consapevolmente da un utente ignaro del fine ultimo dell’applicazione che può andare dalla distruzione di dati ad un attacco DoS (Denial of Service).

In genere ha un nome accattivante e/o innocuo:

screensaver.exe - sex.exe - telefonogratis.exe - downloadWindowsMediaPlayer.exe

ROOTKIT

Non mi dilungherò nella spiegazione dell’origine del nome per la quale rimando alla lettura di questo articolo.

Un rootkit è un malware (le categorie di cui sopra non sono esclusive) con la capacità di nascondersi completamente al sistema (impossibile trovare i files di cui è composto, i processi, le chiavi di registro etc..).

BACKDOOR

Una Backdoor (porta sul retro) indica un accesso sicuro ha chi ha già effettuato un attacco verso un obiettivo (il nostro computer, purtroppo).

Una volta aperta questa porta (può trattarsi di un programma come di una vulnerabilità intrinseca del sistema o di un sofware) l’attaccante si trova sempre la porta aperta per tornarci e fare altri “danni”.

BOTNET

Una botnet è una rete di computer (detti zombie) controllata da un signolo utente remoto.

Viene sfruttata per attaccare altri sistemi attraverso uno dei nodi della botnet pertanto sul sistema attaccato l’attacco viene rilevato come eseguito da uno di questi (ignari) nodi.

KEYLOGGER

Un keylogger è un programma in grado di intercettare le combinazioni di tasti premuti per ricostruire la digitazione dell’utente ed inviarla ad un utente remoto o salvarla in locale per una successiva consultazione.

Esistono anche keylogger hardware.

DIALER

Un dialer crea, ad insaputa dell’utente,  una nuova connessione tramite linea telefonica o ISDN e compone, in genere, numeri a tariffazione che fanno lievitare la bolletta telefonica.

Con la diffusione delle connessioni DSL stanno via via scomparendo.

ADWARE

Con il termine Adware si vanno ad indicare tutti quei software che visualizzano, scricano o riproducono messaggi pubblicitari.

Vengono considerati nocivi in quanto molti di essi sono anche Spyware.

I messaggi pubblicitari, tuttavia, sono utilizzati dagli sviluppatori per mantenere i costi di produzione del software. I più famosi programmi Adware sono:  eMule_Adunanza, Eudora, Daemon Tools, RealPlayer e Messenger Plus! Live.

SPYWARE

Si identificano con questo termine tutti i programmi che raccolgono informazioni su usi, abitudini e dati dell’utente senza il suo consenso e le trasmette attraverso Internet.

I più famosi softwar Spyware sono costituiti da Zango search assistant e SonicMail

DOWNLOADER

Come già accennato rientrano nella categoria dei Downloader tutti quei programmi che effettuano il download di altro malware sul computer bersaglio.

EXPLOIT

Con il termine Exploit si indica un programma (o parte di esso), un insieme di dati, un particolare invio di pacchetti via Internet o una sequenza di comandi in grado di sfruttare una vulnerabilità di un sistema bersaglio o di un software in esso installato.

Nel Dicembre 2005 fu scovata una vulnerabilità nei Windows Metafile che permetteva l’attacco con il semplice inserimento di una clipart in questo formato all’interno di un’email; non era necessario che l’utente aprisse od eseguisse alcun contenuto: la semplice visualizzazione dell’anteprima dell’email in questione causava l’exploit installando nel sistema bersaglio un Trojan.

SPAM

Lo Spam è la cosiddetta “posta indesiderata”. Può contenere altri tipi di Malware.

HOAX

Si tratta della cosiddetta “Bufala” ovvero di un’informazione falsa che tenta di trarre in inganno con aspetti di verosomiglianza a fatti o cose reali e tende a gettare nella confusione chi riceve l’informazione.

Io stesso ho ricevuto la famosa email secondo la quale MSN Messenger sarebbe diventato “a pagamento” da uno dei miei contatti (che ho tempestivamente informato e redarguito)!

Conclusioni

Ho tentato di rendere questa carrellata di definizioni il più accessibile possibile a chi di informatica e sicurezza ne sa ben poco sperando di far chiarezza su alcuni aspetti poco noti.

Di Andrei Lupsan e Lorenzo Gabrielli
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